Osso nel pene del primate


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In effetti, forse è a tutti noto come molti mammiferi maschi di diverse specie inclusi i nostri amici gatti e canihanno un osso nel loro pene, chiamato BACULUM, termine latino che tradotto in italiano significa ma guarda caso! I biologi evoluzionisti ultimo in ordine di tempo uno Studio della University College di pubblicato sulla autorevole rivista Proceedings of the Royal Society hanno cercato di ricostruire la storia evolutiva del baculum, tracciando la sua comparsa nei mammiferi e nei primati nel corso delle Ere.

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Da quel momento in poi, il baculum è diventato più grande in alcuni animali e più piccolo in altri. Insomma, conclude la scienza, con la riduzione della concorrenza si hanno meno probabilità di avere bisogno di un baculum!

In verità, non tutti gli studiosi condividono questa, pur intrigante, teoria.

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Altre Ricerche, pur partendo sempre dal concetto di monogamia giungono a conclusioni diverse. Secondo questa corrente di pensiero la perdita di tessuto osseo negli esseri umani sarebbe stato il risultato della selezione sessuale operata delle femminucce in cerca di uomini sani. Per queste astute femminucce una bella erezione non artificialmente sostenuta da un osso era segno non solo di interesse!

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Ed in effetti oggi ben osso nel pene del primate come un deficit erettile possa esser segnale di una qualche malattia come il diabete, le cardiopatie e malattie neurologiche.

S: nel titolo mi sono concesso una licenza letteraria per renderlo un pochino più ad effetto: nella realtà il pene del toro non ha un vero e proprio osso. In realtà non si tratta di un osso contenuto nel pene ma del pene stesso la cui consistenza e proporzioni lo rendono, appunto, una volta essiccato simile a una fune insomma è fino fino…. Visitato 1.

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