Stitichezza ed erezione


La disfunzione erettile - a soffrirne è un uomo su due, dopo i 40 anni e il disturbo è legato anche all'invecchiamento - è uno spauracchio per i maschi italiani. Ma la disfunzione erettile va considerata da subito, dal momento che è a tutti gli effetti un campanello d'allarme per la salute cardiovascolare.

La terapia si basa, una volta eseguiti gli approfondimenti diagnostici più opportuni, quali esame urine, urinocoltura, spermiocoltura, ecografia e, a seconda del tipo di prostatite, sull'uso di antibiotici, antiinfiammatori steroidei e non steoridei, integratori naturali ecc. Talora il paziente trova beneficio temporaneo, ma poi spesso e volentieri ricade nella stessa situazione. Guarda caso i fattori scatenanti sono spesso legati alle abitudini di vita quali i viaggi frequenti, le diete, le terapie antibiotiche prolungate, l' alimentazione non bilanciata, la stitichezza cronica, lo stress psico-fisico, i turni di lavoro, il colon irritabile ecc.

Prof. Romano Rago : la Disfunzione erettile

Al di là dell'approccio terapeutico in fase acuta, è importante capire che la prostatite è una malattia che compare da una causa specifica, come ci suggerisce il Dr.

Quarto, urologo andrologo, e che per curarala in maniera ottimale è opportuno capirne la causa ed agire su di essa per evitare ricadute.

stitichezza ed erezione

Sarebbe importante sottolineare gli aspetti preventivi della prostatite, ossia tutta una serie di riflessioni sulle stitichezza ed erezione di vita che portano il paziente soggetto a ricadute frequenti, ad allungare il periodo di benessere, oltre a riconoscere precocemente i sintomi ed eventualmente ridurne l'intensità e la durata. Talora la frequente ricorrenza dei disturbi e la difficoltà del medico a trovare la strategia terapeutica vincente possono dipendere da una predisposizione del paziente a sviluppare la prostatite, ad es.

Due meccanismi principali danno un'erezione: il primo passa attraverso una stimolazione psichica fantasie o stimoli erotici di uno dei cinque sensi ed è mediato dal centro dorso lombare a livello midollare; il secondo fasi erezione penelope e attraverso una stimolazione riflessa dei genitali che viene mediata dal centro sacrale. Il tema è di quelli che infiamma gli animi e per i quali si proclamano crociate e si indicono manifestazioni di piazza, talune colorate e chiassose, talaltre cupe e violente.

È tipico infatti che il paziente lamenti frequente dolore addominale, stitichezza ed erezione, gonfiore, a tratti stitichezza o diarrea e che abbia anche già individuato e talora eliminato con successo alcuni alimenti dalla dieta che causavano la comparsa di questi disturbi. In effetti le intolleranze alimentari sono estremamente diffuse e causano un'alterata permeabilità dell'intestino e di conseguenza favoriscono il passaggio di specie batteriche verso nutrizione per lingrandimento del pene vie urinarie ed in particolare la prostata scatenando la prostatite.

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Da qui deriva l'importanza da parte dell' urologo di capire tali disturbi e di individuare correttamente la patologia con dei test specifici, per impostare una dieta mirata e per proteggere l'intestino sia con l'uso di probiotici, sia con l'uso di sostanze naturali che riducono la permeabilità alle specie batteriche e che non hanno effetti collaterali. Alcuni alimenti, infatti, quali i cibi piccanti, il caffè, le uova, la frutta secca ed il vino rosso vanno quantomeno moderati nelle fasi di ricorrenza dei sintomi di prostatite, poiché tendono ad accentuarli.

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La consapevolezza della relazione tra equilibrio intestinale e benessere della prostata consente una più efficace prevenzione e più tempestivo trattamento della prostatite.