Tutto sulla stimolazione del pene


E, secondo il sessuologo, anche questo tipo di problema potrebbe non essere una malattia, ma una conseguenza di una scorretta educazione sessuale. Torniamo dunque a parlarne con l'esperto. Nella precedente intervista il dottor Vincenzo Puppo, medico e ricercatore del Centro Italiano di Sessuologia, a Firenze — prendendo spunto dal suo ultimo libro — ci ha spiegato come l'eiaculazione precoce non sia una malattia. Questa volta è il turno della disfunzione erettile maschile. Dottor Puppo, cosa è esattamente la disfunzione erettile maschile?

Generalmente, in soggetti non circoncisi, durante l'erezione avviene la fuoriuscita del glande. Questo dipende nello specifico da due fattori.

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Inoltre, va ricordato che quest'ultimo, a causa dell'afflusso di sangue, oltre ad assumere una tipica colorazione intensa, aumenta notevolmente di volume.

In ogni caso, è importante che il prepuzio possa essere sempre ritratto senza difficoltà al di sotto della corona del glande.

qualcosa è saltato sul pene

L'erezione è poi soggetta a patologie che ne condizionano la durata e la qualità. Tra di esse si ricordano il priapismoovvero un'erezione prolungata, persistente e dolorosa non connessa a eccitazione o desiderio sessuale, e le patologie note con il termine di disfunzione erettile che determinano la mancanza, o la riduzione di durata o intensità dell'erezione; le cause possono essere sia di natura fisica sia di natura psicologica.

Erezione maschile, come funziona e come prolungarla

In entrambi i casi la medicina ha raggiunto notevoli traguardi e la disfunzione erettile è spesso risolvibile.

Fisiologia dell'erezione del pene[ modifica modifica wikitesto ] Il sistema nervoso parasimpatico determina un rilascio delle cellule monocitiche lisce dei vasi arteriosi arterie elicinetutto sulla stimolazione del pene lo spazio le trabecole di alcuni corpi cavernosi e, in particolare, del glande.

PUNTO \

L'ingresso di sangue aumenta di 40 volte rispetto alle condizioni normali. La tonaca a sua volta comprime le vene bloccando il ritorno venoso di sangue.

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Quindi, le cellule rilassano i vasi arteriosi che si riempiono e comprimono il mantello penico che chiude i vasi venosi e mantiene la rigidità del membro virile. Meccanismo opposto si verifica nel ritorno alla fase detta "flaccida" del pene.

Periodo refrattario (sessualità)

Questa è attivata dal sistema nervoso simpatico con contrazione della muscolatura liscia del pene, una riduzione del flusso di sangue arterioso, e la decompressione delle vene poste sotto l'albuginea, con il ritorno al libero deflusso del sangue venoso. L' ossido nitrico è necessario per l'avvio dell'erezione e della risposta vaginale, ed è rilasciato attraverso il neurotrasmettitore NO-sintasi nNOS prodotto nei tessuti nervosi del pene.

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Ricercatori coordinati dalla Johns Hopkins University School of Medicine hanno rivelato l'intera catena biochimica che presiede il processo di erezione e scoperto che l'ossido nitrico è il mediatore più importante, coinvolto nell'intero processo erettile tramite la fosforilazione del nNOS che è bloccata dai PKA inibitori, e non nella sola fase di avvio dell'afflusso di sangue al pene come ritenuto negli ultimi 20 anni.

L'anatomia del clitoridesia pure in scala ridotta, è simile a quella del pene maschile, sicché l'aumento di dimensioni del clitoride e la sua erezione, che ne provoca l'esposizione al di fuori del piccolo cappuccio di pelle che lo ricopre, consegue all'aumentato afflusso di sangue all'interno dello stesso.

È indotto sia da meccanismi centrali pensieri, fantasie, stimoli visivi, ecc che determinano un eccitamento soggettivo, sia da stimolazione tattile genitale eccitazione oggettiva. Area genitale: aumento della tumescenza peniena ed iniziale erezione, secrezioni dalle ghiandole del Cowper, contrazione dello scroto e sollevamento dei testicoli. Sistemiche: aumento della pressione arteriosa e del battito cardiaco, rossore cutaneo variazioni fisiologiche tese a permettere la normale attività sessuale.

Erezione del capezzolo[ modifica modifica wikitesto ] Lo stesso argomento in dettaglio: Telotismo. Erezione del capezzolo L'erezione del capezzolo dipende generalmente da fattori diversi, eventualmente combinati fra loro: nella donna con l' allattamento maternoche comporta una stimolazione diretta del capezzolo e la produzione di ossitocinache ne provoca l'estensione, nell'uomo e nella donna con la stimolazione diretta della mammella e della zona del capezzolo, che comporta eccitazione sessuale, con una forte emozione e con il freddo.

Disfunzione erettile, con i giusti esercizi si previene e si combatte

Burnett, Solomon S. Snyder, K.

provoca unerezione istantanea

Hurt, S. Sezen, G.

La sessualità nell’uomo con Lesione Midollare

Lagoda, B. Musicki, G.

erezione lenta

Tutto sulla stimolazione del pene, PNAS n. PNAS 41 doi